Maria 4.0

Sarà solo la tecnologia a fare la differenza?

SCENARIO 1: bottega sotto casa

Negoziante: Ciao Claudia come stai? Alberto tutto bene? Ieri mattina non è passato a prendere le sue brioche preferite. 

Cliente: Ciao Maria. Alberto ieri mattina è uscito prestissimo. Aveva il treno alle 6:00.

Negoziante: Mia cara, ti ho già preparato la borsa con 2 bottiglie di latte intero, 5 biovette appena sfornate, la ricotta fresca, i pomodori appena raccolti e le zucchine che adori. Spero di non aver dimenticato nulla! 

Cliente: Sei fantastica, ormai per te non abbiamo segreti!

Negoziante: Salutami Alberto e la piccola Sara. A domani

SCENARIO 2: centro commerciale

Cliente 1: Eccoci arrivate al centro commerciale. Adesso ti spiego perché mi sento davvero a casa, tra persone che mi conoscono alla perfezione! Sei la mia migliore amica, quindi nessuno mi conosce meglio di te (forse 😛 ). Dimmi se amo di più i vestiti o le scarpe!

Cliente 2: Facile amica mia. Credo tu abbia una vera e propria malattia per le scarpe!

varchiamo la porta del centro

Smartphone cliente 1: Ben tornata Claudia 😀 e buono shopping !

ed eccoci in prossimità al mio negozio di scarpe preferito

Smartphone cliente 1: Solo per te in anteprima la nuova collezione di décolleté autunno/inverno. Vieni a scoprirle oggi e riceverai uno sconto esclusivo 😉 !

Oggi più che mai possiamo interrogarci su questi 2 scenari che in comune hanno la grande conoscenza del cliente, l’attenzione a lui riservata e l’offerta personalizzata. Se da un lato queste due realtà hanno parecchi punti in comune, dall’altra sono diametralmente opposte.

Potremo dire che comunque il risultato finale è lo stesso, entrambi mi conoscono e mi offrono esattamente ciò che voglio, senza che io lo chieda.

 

Alla fine Maria e il mio device sono simili,

hanno solo una “forma” differente!

Ma è davvero così?

Da un lato viviamo il rapporto diretto, unico, quello che solo una persona può dare.
Gli sguardi, il modo con cui ci parla, il rapporto che si instaura con il tempo!
Dall’altro lato abbiamo un device e messaggi, immagini, video, e molto altro, tutto immediato, in real time e smart!
A questo punto mi chiedo però se sarà sufficiente per il retail introdurre tecnologie nuove all’interno dello store, atte a conoscere meglio l’utente, le sue abitudini di acquisto per farlo sentire a casa.

Io credo che Maria mi mancherà

perchè mi dava qualcosa “in più”!

Forse la giusta chiave di lettura è questa?

Non possiamo bloccare il processo tecnologico e neppure non far tesoro di quanto applicarlo ci torni utile per importanti strategie di marketing. Inoltre il nostro cliente e il target in generale vuole questo. L’utente è sempre connesso, ha poco tempo ed è informato.

Il negozio di domani sarà sempre di più un connubio tra on line e off line, non esisteranno più barriere o limiti, ma confluiranno in una cosa sola.

Ma allora cosa farà la differenza?

Forse la differenza potrà farla Maria stessa?

Perchè no…

Siamo esseri umani e abbiamo bisogno degli esseri umani, della comunicazione, della figura fisica in carne ed ossa. Certo Maria non dovrà più essere quella di ieri ma sarà la Maria 4.0 che mi aiuterà a scegliere, che mi fornirà informazioni aggiuntive sul prodotto, che saprà leggere in modo diverso le informazioni fredde che io avrò lasciato sul suo e-commerce o sul suo CRM. Sarà una consulente a tutti gli effetti che mi farà sentire come nel suo vecchio e amato negozietto sotto casa ma con una competenza maggiore e aiutata dalla tecnologia. Ecco che Maria diventerà una professionista della vendita, una nuova figura altamente qualificata che saprà gestire contemporaneamente la vendita in store e on line, che mi saprà generare emozioni, sensazioni e mi saprà raccontare una storia che mi porterà all’acquisto, oggi e domani!

Beacon, WIFi avanzate, e-commerce, LED, totem, storytelling, new experience, ma anche tanta tanta formazione delle risorse umane.

NOI SIAMO PRONTI!

GRUPPO/input

GRUPPO/input

Le radici del GRUPPO/input risalgono al 1979 (la prima “input” fondata a Milano) con la mission, molto in voga in quegli anni, di “pubblicità e marketing”. Questa definizione è stata mantenuta da alcune società del gruppo, per conservare un legame con le proprie radici, anche se, col passare del tempo, il core business delle diverse strutture si è adeguato all’evolversi dello scenario e dei nuovi mezzi della comunicazione.

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