MALL vs E-MALL

Posso fare a meno del mio opposto?

“Ti ho osservato per anni con gli occhi di chi guarda minuziosamente pregi e difetti. L’ho fatto perché dovevo capire i tuoi punti deboli, le tue mancanze e le tue paure, le tue distrazioni e su quelli giocarmi la partita. Ho carpito ogni tua azione tattica, analizzato i tuoi passaggi migliori, il modo con cui dribblavi, i piccoli segni che potevano presagire una azione vincente e li ho fatti miei. Le mie strategie oggi sono frutto di questa analisi costante, quasi maniacale, ma il calcio è fatto anche da questa parte importante di studio. Non avevi più segreti per me sul campo e io sapevo come combatterti e come anticiparti.

Poi un giorno la gioia infinita, accompagnata da una rabbia inaudita. Faccio parte della nazionale ma anche tu sei stato convocato!

Il tempo ha fatto il suo dovere. Da antagonisti, avversari a inseparabili, imbattibili, una cosa sola. Il termine giusto è complementari!

Il mondo è fatto di opposti: liquido e solido, notte e giorno, guerra e pace, bene e male, bianco e nero. Potremo andare avanti all’infinito, ma oggi ci concentriamo su mall e e-mall.

Leggendo articoli relativi a questo tema la prima cosa che cattura la mia attenzione è questa visione dicotomica netta, lampante. Il negozio fisico è una cosa e quello on line è tutt’altra, o meglio, è il nemico numero 1.

Facciamo un passo indietro. Il giorno esiste perché esiste la notte, non potremo definire quel lasso di tempo con la luce “giorno” se non esistesse un lasso di tempo con il buio. Uno non esiste senza l’altro o meglio, non sarebbe possibile definirlo. Giorno e notte sono esattamente gli opposti ma allo stesso tempo si completano alla perfezione per creare qualcosa di nuovo.

Allo stesso tempo i due calciatori delle squadre avversarie sono due opposti che in nazionale saranno una cosa sola nella stessa squadra, con un obiettivo condiviso!

Forse il punto focale è proprio questo?

Il negozio fisico dovrebbe osservare con occhi diversi il negozio on line, carpirne le potenzialità per farle sue, studiare le debolezze per trasformarle in punto di forza e divenire una cosa sola.

Il consumatore è cambiato e continua a cambiare e questo ci impone di andare avanti e non ci permette di tornare indietro per quanto spesso il cambiamento possa spaventare; così come i migliori allenatori cambiano modulo a partita in corso ed un attimo passare dal 4-4- 2 al 4-2- 3-1.

Se il consumatore ama trovare velocemente i prodotti, sapere quello che pensa la gente, se la consegna rapida è uno dei grandi plus, se cercare un prodotto e trovare correlati, complementari è fonte di un secondo acquisto, se capire quale prodotto ha più like è la spinta alla scelta, se scoprire che un algoritmo è attento alle tue ricerche e ai tuoi acquisti procura gioia, se il risparmio del tempo nell’acquisto, non solo mi fidelizza ma mi porta a spendere di più, se avere più informazioni sul prodotto mi rassicura e mi convince…

… perché non proviamo a portare parte di questo anche nello store fisico?

Il retail tradizionale, potrebbe trovare la sua forza proprio nell’on-line? In fin dei conti liquido e solido sono due opposti, uno esiste perché esiste l’altro e si passa da uno all’altro attraverso un cambiamento, un processo, una evoluzione.

Forse dobbiamo iniziare a vedere con occhi diversi il nemico e concentrarci su una nuova evoluzione che potrebbe essere proprio il frutto dell’unione strategica con il nemico?

Quanti colossi nati on line hanno aperto negozi fisici? Abbiamo bisogno di vedere, toccare, annusare, confrontare e confrontarci.

Proviamo allora a scoprire insieme passo dopo passo come sarà il commesso del futuro, in quale modo ci può parlare una etichetta intelligente, come l’AI (intelligenza artificiale) ci aiuterà a risparmiare tempo, come diventare amici dei chatbot e mille altre soluzioni per il negozio fisico del domani!

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http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/08/21/film-in-arrivo-in-italia-retail-apocalypse/?refresh_ce=1

http://www.aton.eu/retailonlineoffline/

https://www.mark-up.it/il-consumatore-uno-nessuno-centomila/

GRUPPO/input

GRUPPO/input

Le radici del GRUPPO/input risalgono al 1979 (la prima “input” fondata a Milano) con la mission, molto in voga in quegli anni, di “pubblicità e marketing”. Questa definizione è stata mantenuta da alcune società del gruppo, per conservare un legame con le proprie radici, anche se, col passare del tempo, il core business delle diverse strutture si è adeguato all’evolversi dello scenario e dei nuovi mezzi della comunicazione.

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